ELOGIO DELL’OZIO
SE FOSSE UN SAGGIO DI FILOSOFIA SI POTREBBE CHIAMARE “ELOGIO DELL’OZIO”.
STIAMO PARLANDO DI VINO, DEL VINO CHE RIPOSA PER MIGLIORARE, CHE SI FERMA PER ELEVARE LA SUA GENEROSITÀ ORGANOLETTICA. IL TEMPO GLI È CONGENIALE E LO SPAZIO È CIRCOSCRITTO DA UN AMICO CHE LO ACCOMPAGNA GIÀ DA MILLENNI: IL LEGNO. QUANDO IL MATRIMONIO FRA QUESTI DUE ELEMENTI, IL LEGNO E IL VINO, DIVENTA UN PERCORSO DI VITA IN EQUILIBRIO, CON UN PROGETTO FINALE DI LARGO SPESSORE QUALITATIVO, ALLORA IL TEMPO DIVENTA QUEL CATALIZZATORE UNICO E IMPRESCINDIBILE CHE PERMETTE GRANDI RISULTATI. QUESTO È QUELLO CHE CERCHIAMO. LA BOTTE SI TRASFORMA NELLA COMPAGNA IDEALE CON IL COMPITO DI FAR ESPRIMERE AL MEGLIO QUELLO CHE RACCHIUDE, LONTANA DAL DESIDERIO DI PROTAGONISMO CHE SCHIACCIA IL PROPRIO CONTENUTO. SE TUTTO È PERFETTAMENTE PROGRAMMATO E TENUTO SOTTO MANIACALE CONTROLLO NON OCCORRE NULL’ALTRO. È DA QUESTO “OZIO” E RIPOSO TOTALE CHE IL VINO TRAE BENEFICIO. MONTEPULCIANO E TREBBIANO SONO I PROTAGONISTI IDEALI DI QUESTO LENTO CAMMINO. RIPOSANO, LAVORANDO SENZA SOSTA PER MIGLIORARE. SI TRASFORMANO NELLA BOTTE IN VINO CON UNA DIMENSIONE TOTALE, DIVERSA E CONCRETA: SUCCO E SEMI, BUCCIA E POLPA, SEMPRE INSIEME, E IMMOBILI, PER NUMEROSI MESI. LA BOTTIGLIA ARRIVA SOLO QUANDO IL PERCORSO SARÀ GIUSTAMENTE CONCLUSO.

“5”

MONTEPULCIANO D’ABRUZZO RISERVA D.O.C.

“5”, COME GLI ANNI PER OTTENERE QUESTO VINO DAL COLORE ROSSO IMPENETRABILE E CONSISTENTE. UN PROCESSO PRODUTTIVO LUNGO CHE VEDE L’INTERSCAMBIO TRA LE MOLECOLE RESPONSABILI DI ODORI, NUANCES E SAPORI COMPLESSI. ANTOCIANI, TANNINI, TERPENI, E TANTO ALTRO ANCORA, CHE DALLA BUCCIA MIGRANO CON LENTEZZA E TOTALITÀ. UNA CESSIONE RECIPROCA TRA POLPA E SUPERFICIE DELL’ACINO. IL CHICCO CHE DIVENTA VINO PREGIATO COL TEMPO. L’OLFATTO REGALA L’ESTRINSECAZIONE MASSIMA DI PROFUMI MATURI: CARRUBE, CUOIO, SPEZIE E TABACCO. STRUTTURATO ED ELEGANTE, TANNINI POTENTI E VELLUTATI CONCORRONO ALLA DUREVOLE PERSISTENZA GUSTO-OLFATTIVA, UNICA E PIENA DI FASCINO.

ABBINAMENTI CONSIGLIATI: BRASATI, SELVAGGINA, PAPPARDELLE AL CINGHIALE.

ABBINAMENTI DEL TERRITORIO: PECORA ALLA CALLARA.

UVE MONTEPULCIANO CON CERNITA
SUL GRAPPOLO
GRADO ALCOLICO 15.5°
TEMPERATURA DI SERVIZIO 18-20°C
FORMATI DISPONIBILI 0,75 l

“5”
MONTEPULCIANO D’ABRUZZO RISERVA D.O.C.

“5”, COME GLI ANNI PER OTTENERE QUESTO VINO DAL COLORE ROSSO IMPENETRABILE E CONSISTENTE. UN PROCESSO PRODUTTIVO LUNGO CHE VEDE L’INTERSCAMBIO TRA LE MOLECOLE RESPONSABILI DI ODORI, NUANCES E SAPORI COMPLESSI. ANTOCIANI, TANNINI, TERPENI, E TANTO ALTRO ANCORA, CHE DALLA BUCCIA MIGRANO CON LENTEZZA E TOTALITÀ. UNA CESSIONE RECIPROCA TRA POLPA E SUPERFICIE DELL’ACINO. IL CHICCO CHE DIVENTA VINO PREGIATO COL TEMPO. L’OLFATTO REGALA L’ESTRINSECAZIONE MASSIMA DI PROFUMI MATURI: CARRUBE, CUOIO, SPEZIE E TABACCO. STRUTTURATO ED ELEGANTE, TANNINI POTENTI E VELLUTATI CONCORRONO ALLA DUREVOLE PERSISTENZA GUSTO-OLFATTIVA, UNICA E PIENA DI FASCINO.

ABBINAMENTI CONSIGLIATI: BRASATI, SELVAGGINA, PAPPARDELLE AL CINGHIALE.

ABBINAMENTI DEL TERRITORIO: PECORA ALLA CALLARA.

 

 

UVE MONTEPULCIANO CON CERNITA
SUL GRAPPOLO
GRADO ALCOLICO 15.5°
TEMPERATURA DI SERVIZIO 18-20°C
FORMATI DISPONIBILI 0,75 l

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“3”

TREBBIANO D’ABRUZZO D.O.C

VINO DALLA STRAORDINARIA RICCHEZZA CHE VERSATO NEL CALICE SI PRESENTA DI UN GIALLO ORO CRISTALLINO. FORTE L’IMPATTO OLFATTIVO CON PROFUMI EVOLUTI E COMPLESSI: MIELE, ACCENNI SPEZIATI, FRUTTA CANDITA. UN’EVOLUZIONE SAPOROSA, DI MATRICE SAPIDA E FRESCA, IN BILANCIAMENTO CONTINUO CON L’ESUBERANTE STRUTTURA, DELINEA NEL SORSO LA NOTEVOLE POTENZA DI QUESTO VINO. UN NUMERO, CHE RAPPRESENTA UN INTERVALLO TEMPORALE, DÀ IL NOME A QUESTO VINO: UN FLUIRE ININTERROTTO DI 3 ANNI PER QUESTO SUPERBO BIANCO CHE RAGGIUNGE LA FINEZZA DEL SENSO COMPIUTO. LO SCAMBIO RECIPROCO E CONTINUO, TRA MASSA E LIQUIDO, CON AFFINAMENTI E TRASFORMAZIONI, È INCESSANTE NEI MESI. LE UVE SI TRASFORMANO PIANO PIANO, CON LE COMPONENTI CHE SI MISCHIANO, SI UNISCONO E SI SCINDONO, IN UN VICENDEVOLE FENOMENO DI SCAMBIO. IL TREBBIANO ESPRIME COSÌ LA PROPRIA MAESTÀ E LA MANIFESTA CON LA LONGEVITÀ, CHE GLI È PROPRIA, QUANDO È LAVORATO DA MANI SAPIENTI.

ABBINAMENTI CONSIGLIATI: PESCI GRASSI… IN CARPACCIO O ARROSTO, TEMPURA, COUS COUS SICILIANO, FILETTO ALLA WELLINGTON.

ABBINAMENTI DEL TERRITORIO: SCRIPPELL ‘MBUSSE

UVE TREBBIANO RACCOLTE FINE OTTOBRE
CON CERNITA SUL GRAPPOLO
GRANDO ALCOLICO 14°
TEMPERATURA DI SERVIZIO 10-12°C
FORMATI DISPONIBILI 0,75 l

“3”
TREBBIANO D’ABRUZZO D.O.C

VINO DALLA STRAORDINARIA RICCHEZZA CHE VERSATO NEL CALICE SI PRESENTA DI UN GIALLO ORO CRISTALLINO. FORTE L’IMPATTO OLFATTIVO CON PROFUMI EVOLUTI E COMPLESSI: MIELE, ACCENNI SPEZIATI, FRUTTA CANDITA. UN’EVOLUZIONE SAPOROSA, DI MATRICE SAPIDA E FRESCA, IN BILANCIAMENTO CONTINUO CON L’ESUBERANTE STRUTTURA, DELINEA NEL SORSO LA NOTEVOLE POTENZA DI QUESTO VINO. UN NUMERO, CHE RAPPRESENTA UN INTERVALLO TEMPORALE, DÀ IL NOME A QUESTO VINO: UN FLUIRE ININTERROTTO DI 3 ANNI PER QUESTO SUPERBO BIANCO CHE RAGGIUNGE LA FINEZZA DEL SENSO COMPIUTO. LO SCAMBIO RECIPROCO E CONTINUO, TRA MASSA E LIQUIDO, CON AFFINAMENTI E TRASFORMAZIONI, È INCESSANTE NEI MESI. LE UVE SI TRASFORMANO PIANO PIANO, CON LE COMPONENTI CHE SI MISCHIANO, SI UNISCONO E SI SCINDONO, IN UN VICENDEVOLE FENOMENO DI SCAMBIO. IL TREBBIANO ESPRIME COSÌ LA PROPRIA MAESTÀ E LA MANIFESTA CON LA LONGEVITÀ, CHE GLI È PROPRIA, QUANDO È LAVORATO DA MANI SAPIENTI.

ABBINAMENTI CONSIGLIATI: PESCI GRASSI… IN CARPACCIO O ARROSTO, TEMPURA, COUS COUS SICILIANO, FILETTO ALLA WELLINGTON.

ABBINAMENTI DEL TERRITORIO: SCRIPPELL ‘MBUSSE

UVE TREBBIANO RACCOLTE FINE
OTTOBRE CON CERNITA SUL GRAPPOLO
GRANDO ALCOLICO 14°
TEMPERATURA DI SERVIZIO 10-12°C
FORMATI DISPONIBILI 0,75 l

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