ELOGIO DELL’OZIO
SE FOSSE UN SAGGIO DI FILOSOFIA SI POTREBBE CHIAMARE “ELOGIO DELL’OZIO”.
STIAMO PARLANDO DI VINO, DEL VINO CHE RIPOSA PER MIGLIORARE, CHE SI FERMA PER ELEVARE LA SUA GENEROSITÀ ORGANOLETTICA. IL TEMPO GLI È CONGENIALE E LO SPAZIO È CIRCOSCRITTO DA UN AMICO CHE LO ACCOMPAGNA GIÀ DA MILLENNI: IL LEGNO. QUANDO IL MATRIMONIO FRA QUESTI DUE ELEMENTI, IL LEGNO E IL VINO, DIVENTA UN PERCORSO DI VITA IN EQUILIBRIO, CON UN PROGETTO FINALE DI LARGO SPESSORE QUALITATIVO, ALLORA IL TEMPO DIVENTA QUEL CATALIZZATORE UNICO E IMPRESCINDIBILE CHE PERMETTE GRANDI RISULTATI. QUESTO È QUELLO CHE CERCHIAMO. LA BOTTE SI TRASFORMA NELLA COMPAGNA IDEALE CON IL COMPITO DI FAR ESPRIMERE AL MEGLIO QUELLO CHE RACCHIUDE, LONTANA DAL DESIDERIO DI PROTAGONISMO CHE SCHIACCIA IL PROPRIO CONTENUTO. SE TUTTO È PERFETTAMENTE PROGRAMMATO E TENUTO SOTTO MANIACALE CONTROLLO NON OCCORRE NULL’ALTRO. È DA QUESTO “OZIO” E RIPOSO TOTALE CHE IL VINO TRAE BENEFICIO. MONTEPULCIANO E TREBBIANO SONO I PROTAGONISTI IDEALI DI QUESTO LENTO CAMMINO. RIPOSANO, LAVORANDO SENZA SOSTA PER MIGLIORARE. SI TRASFORMANO NELLA BOTTE IN VINO CON UNA DIMENSIONE TOTALE, DIVERSA E CONCRETA: SUCCO E SEMI, BUCCIA E POLPA, SEMPRE INSIEME, E IMMOBILI, PER NUMEROSI MESI. LA BOTTIGLIA ARRIVA SOLO QUANDO IL PERCORSO SARÀ GIUSTAMENTE CONCLUSO.

“5”

MONTEPULCIANO D’ABRUZZO RISERVA D.O.P.

UVE: Montepulciano con cernita sul grappolo
AFFINAMENTO: tino e bottiglia
GRADO ALCOLICO: 15,5 %
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 18-20°

NOTE DEGUSTATIVE:
COLORE: rosso impenetrabile e consistente
NASO: l’olfatto regala l’estrinsecazione massima di profumi maturi: carrube, cuoio, spezie e tabacco
GUSTO: strutturato ed elegante, tannini potenti e vellutati concorrono alla durevole persistenza gusto-olfattiva, unica e piena di fascino

“5”, come gli anni per ottenere questo vino. Un processo produttivo lungo che vede l’interscambio tra le molecole responsabili di odori, nuances e sapori complessi. Antociani, tannini, terpeni, e tanto altro ancora, che dalla buccia migrano con lentezza e totalità. Una cessione reciproca tra polpa e superficie dell’acino. Il chicco che diventa vino pregiato col tempo

ABBINAMENTI CONSIGLIATI: brasati, selvaggina, pappardelle al cinghiale

ABBINAMENTI DEL TERRITORIO: pecora alla callara

“5”

MONTEPULCIANO D’ABRUZZO RISERVA D.O.P.

UVE: Montepulciano con cernita sul grappolo
AFFINAMENTO: tino e bottiglia
GRADO ALCOLICO: 15,5 %
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 18-20°

NOTE DEGUSTATIVE:
COLORE: rosso impenetrabile e consistente
NASO: l’olfatto regala l’estrinsecazione massima di profumi maturi: carrube, cuoio, spezie e tabacco
GUSTO: strutturato ed elegante, tannini potenti e vellutati concorrono alla durevole persistenza gusto-olfattiva, unica e piena di fascino

“5”, come gli anni per ottenere questo vino. Un processo produttivo lungo che vede l’interscambio tra le molecole responsabili di odori, nuances e sapori complessi. Antociani, tannini, terpeni, e tanto altro ancora, che dalla buccia migrano con lentezza e totalità. Una cessione reciproca tra polpa e superficie dell’acino. Il chicco che diventa vino pregiato col tempo

ABBINAMENTI CONSIGLIATI: brasati, selvaggina, pappardelle al cinghiale

ABBINAMENTI DEL TERRITORIO: pecora alla callara

“3”

TREBBIANO D’ABRUZZO D.O.P.

UVE: Trebbiano, raccolta fine ottobre con cernita sul grappolo
AFFINAMENTO: barrique e bottiglia
GRADO ALCOLICO: 14,0 %
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 10-12°

NOTE DEGUSTATIVE:
COLORE: giallo oro cristallino
NASO: forte l’impatto olfattivo con profumi evoluti e complessi: miele, accenni speziati, frutta candita
GUSTO: un’evoluzione saporosa, di matrice sapida e fresca, in bilanciamento continuo con l’esuberante struttura, delinea nel sorso la notevole potenza di questo vino

“3” un numero, che rappresenta un intervallo temporale, dà il nome a questo vino: un fluire ininterrotto di 3 anni per questo superbo bianco che raggiunge la finezza del senso compiuto. Lo scambio reciproco e continuo, tra massa e liquido, con affinamenti e trasformazioni, è incessante nei mesi, le uve si trasformano piano piano, con le componenti che si mischiano, si uniscono e si scindono, in un vicendevole fenomeno di scambio. Il trebbiano esprime così la propria maestà e la manifesta con la longevità, che gli è propria, quando è lavorato da mani sapienti

ABBINAMENTI CONSIGLIATI: salmone in carpaccio o arrosto, tempura, cous cous siciliano, filetto alla wellington

ABBINAMENTI DEL TERRITORIO: scrippell ‘mbusse

“3”

TREBBIANO D’ABRUZZO D.O.P.

UVE: Trebbiano, raccolta fine ottobre con cernita sul grappolo
AFFINAMENTO: barrique e bottiglia
GRADO ALCOLICO: 14,0 %
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 10-12°

NOTE DEGUSTATIVE:
COLORE: giallo oro cristallino
NASO: forte l’impatto olfattivo con profumi evoluti e complessi: miele, accenni speziati, frutta candita
GUSTO: un’evoluzione saporosa, di matrice sapida e fresca, in bilanciamento continuo con l’esuberante struttura, delinea nel sorso la notevole potenza di questo vino

“3” un numero, che rappresenta un intervallo temporale, dà il nome a questo vino: un fluire ininterrotto di 3 anni per questo superbo bianco che raggiunge la finezza del senso compiuto. Lo scambio reciproco e continuo, tra massa e liquido, con affinamenti e trasformazioni, è incessante nei mesi, le uve si trasformano piano piano, con le componenti che si mischiano, si uniscono e si scindono, in un vicendevole fenomeno di scambio. Il trebbiano esprime così la propria maestà e la manifesta con la longevità, che gli è propria, quando è lavorato da mani sapienti

ABBINAMENTI CONSIGLIATI: salmone in carpaccio o arrosto, tempura, cous cous siciliano, filetto alla wellington

ABBINAMENTI DEL TERRITORIO: scrippell ‘mbusse